ZombiU: la recensione

Uno dei titoli più attesi al lancio della nuova Wii U è stato indubbiamente ZombiU: adatto a un pubblico adulto, è ambientato in un mondo post apocalittico in cui l’unico scopo del giocatore è quello di salvarsi.

Siamo nella Londra del 2012 in cui una misteriosa epidemia ha trasformato gran parte della popolazione in zombi: non aspettatevi una trama profonda, con tanto di caratterizzazione dei personaggi anche perchè questi, come vedremo, passano in secondo piano.

Una delle caratteristiche più interessanti del gioco, infatti,  è data dalla possibilità concreta di diventare a nostra volta degli zombi. Una volta infettato, il personaggio da noi controllato diventa un morto vivente: a questo punto non arriverà il game over, ma ci ritroveremo nei panni di un nuovo personaggio, la cui prima azione sarà quella di dover recuperare il survival kit ancora in mano a quello che precedentemente controllavamo. Il BOB (acronimo di Bug Out Bag) è la borsa che contiene al suo interno tutto l’occorrente per sopravvivere, dal cibo alle munizioni, e certamente non può essere lasciato indietro!

Il titolo supporta anche il multiplayer, sia cooperativo che competitivo: se nel primo caso i vari giocatori saranno riunite in vere e proprie squadre di morte, nel secondo, invece, si instaurerà una vera e propria lotta tra sopravvissuti e morti viventi.  Ovviamente si può giocare anche in un multiplayer locale dove un primo giocatore guiderà l’azione con il Game Pad e gli altri, invece, saranno armati di WiiMote: ricordiamo, infatti, che Wii U supporta tutti i controller e accessori della vecchia Wii.

ZombiU è disponibile sia in versione game only, a 69,99 euro, che in bundle con la console: quest’ultimo è lo ZombiU Premium Pack, una limited edition in cui sono inclusi, oltre al gioco, anche una WiiU nera da 32 GB, un GamePad, un controller classico, cavi e stand a 399 euro.

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