I videogiochi dovrebbero essere giocabili gratuitamente?

Una recente inchiesta si è posta la domanda se i videogame per PC dovessero essere giocabili gratuitamente.

Da una parte c’è il modello di FarmVille e CityVille; sono due giochi gratuiti ma che fanno guadagnare i loro produttori per via della possibilità di acquistare degli oggetti o dei miglioramenti.

C’è chi sostiene però che non tutti i giochi possono funzionare con il meccanismo dei browser game.
Non tutti i giocatori dei giochi gratuiti sono disposti a spendere, solo una piccola fetta di questi effettivamente mette mano alla carta di credito per ricaricare l’account, ma se i browser game esistono probabilmente è perché bastano quei pochi player per potrare in positivo il bilancio.

Giochi come Farmville sono nati come semplici giochi e man mano che diventavano di successo sono state aggiunte nuove funzionalità, quasi da rendere irriconoscibile il gioco così come era stato ideato.

I videogame come Super Mario, Crysis 2, Quake 3 sono giochi che non ricevono più aggiornamenti: una volta rilasciati ad eccezione delle patch, i programmatori non sviluppano nuove caratteristiche.
Il prodotto deve essere allo stadio finale e completo; ciò richiede un numero maggior di programmatori e se il gioco non vende gli stipendi devono essere pagati comunque in anticipo.

I giochi tipo CityVille nascono dalla mente di una manipolo di sviluppatori: se il gioco ha successo, vengono ingaggiati nuovi collaboratori altrimenti si chiede il progetto dopo qualche mese di lavoro .

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