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Ha fatto storia sulla PlayStation, ed ora, promette di fare scintille anche sul Nintendo Wii, e di far terrorizzare (nonché divertire) tutti i suoi utenti e videogiocatori.

Stiamo parlando di Silent Hill, che si propone sulla console di casa Nintendo con il titolo “Silent Hill: Shattered Memories”, una rivisitazione, un remake, del primo, epico titolo uscito più di dieci anni fa per PSOne.

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Innanzitutto, chiariamo subito un punto fondamentale, ovvero quello riguardante la trama, la story line del videogioco: pur essendo un remake del primo capitolo, e pertanto verrà seguita sommariamente la storia di quest’ultimo, il videogioco ed il suo andamento è stato ampiamente modificato, in modo che anche coloro che hanno giocato al primissimo Silent Hill, potranno tranquillamente divertirsi anche con questa rivisitazione per Wii.
Basti pensare che, ogni scelta che intraprenderemo durante il gioco, cambierà l’andamento dell’intera avventura.
Il protagonista della storia, nonché il personaggio che noi videogiocatori interpreteremo, sarà sempre Harry Mason (tra l’altro, in questo episodio con un paio di occhiali di vista, che li danno ancora di più l’aria di “padre di famiglia”), alla ricerca della sua bambina misteriosamente scomparsa, e che per ritrovarla (la ritroverà?), dovrà affrontare ed attraversare questo paesino, e tutti i misteri che lo circondano.
Fondamentale, è ovviamente il sistema di controllo, sicuramente la novità principale per questo episodio, ed una modifica intorno alla quale girano gran parte delle variazioni del titolo.
Il Wii Remote, in particolare, assumerà il ruolo della famosissima e fedele torcia, che Mason porterà sempre con sé.

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Cosi come muoveremo il telecomando, si muoverà anche la torcia stessa, ed in particolare, basterà puntare con la “torcia” uno degli oggetti per interagirci o averne una descrizione, senza dunque dover cliccare un particolare tasto, come eravamo abituati con i classici controller.
Altra modifica fondamentale, e poi l’impossibilità di combattere: quando cioè, saremo assaliti o attaccati da uno zombie, non potremo rispondere all’attacco.
L’unico mezzo che abbiamo per difenderci, è quello di scappare.
E’ questo probabilmente, l’unica novità introdotta che potrebbe lasciare un po’ l’amaro in bocca, e che probabilmente, è stata dettata dalla volontà dei produttori di portare il videogioco più sull’avventura-horror pura, e non creare un ibrido avventura-horror-sparatutto.
Da tralasciare infatti, l’ipotesi che questa scelta sia stata dettata dal controller Wii: il telecomando, infatti, insieme al Nunchuk, si sarebbe prestato benissimo anche ai classici combattimenti umano – zombie.

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